erbe al tramonto

e poi non dite che non vi vizio!

Sabato sera non andate a fare il solito triste aperitivo, venite a Mediglia: per chi ha la macchina sono venti minuti da Milano. E chi non ce l’ha, si fa trovare al capolinea della gialla (San Donato) e poi passiamo noi.

Alla casa verde troverete cocktail con i fiori di sambuco, salatini alle ortiche, frittatine di aglio orsino, risotto gratinato alle erbe di campo… e molto altro, ma mica vi posso anticipare tutto. E un concerto!

Perché tutto questo? perché i THE PLEASE ci suoneranno il loro Bitter gospels along the riverside, che è un album stupendo, nell’intimità di una mansarda al tramonto. E visto che si parla di riverside e in particolare di Adda, abbiamo pensato a un menu tutto speciale abbinato al concerto.

Un’esperienza da provare…

thepleasequi di seguito la presentazione ufficiale dell’evento:

L’associazione Missive e More vi aspetta sabato 18 maggio nella casa verde: uno spazio di arrivi e ri-partenze, una stazione di posta: pareti di legno caldo e cuscini verde acqua dove parlare dei viaggi appena compiuti e soprattutto di quelli ancora da fare.

Al centro di questo crocevia ci saranno i The Please, gruppo alt/folk di Cassano d’Adda (MI) che proprio dall’Adda trae origini e ispirazione.
Il loro ultimo disco, “Bitter gospels along the riverside” (2012) descrive un viaggio acquatico con lo sguardo di chi siede sull’argine e vede nel fiume lo scorrere dell’esistenza, una fonte di vita così come un pericolo sempre in agguato, una radice che nutre e rinsalda la terra e allo stesso tempo uno sprone continuo al viaggio.

Il concerto al tramonto sarà accompagnato da un menu costruito intorno alle erbe spontanee raccolte proprio a Cassano; sono piante la cui abbondanza, così come la musica che ascolterete, è legata indissolubilmente all’Adda, l’elemento centrale di questa serata.

Il costo per mangiare, bere e ascoltare il concerto con noi è di 12 euro.
Il luogo dove si svolgerà tutto è a Mediglia, in via Parini 3.
Vi aspettiamo alle 18:30.

Essendo il posto abbastanza piccolo e lo spazio limitato, vi chiediamo gentilmente di confermare la vostra presenza entro venerdì 17 scrivendo a mail@missivenmore.it

“In un epoca in cui una musica che un tempo sarebbe stata plausibile solo nei paesi anglofoni, oggi può nascere indistintamente sulle rive dell’Adda come in qualche contea della Virginia.”
BLOW UP ( Bitter gospels along the riverside, 2012)

http://thepleaseorchestra.bandcamp.com/
http://thepleaseplease.wordpress.com/
https://www.facebook.com/pages/THE-PLEASE/128345062069

 

work in progress

Non è che non sto cucinando, anzi, di qualcosa bisogna pur campare.

MA sabato (dopodomani) c’è vedi vegan e poi muori, e il lavoro alle spalle è tanto. Poi ci sono i workshop sulle erbe spontanee che non partono visto che piove sempre, gli incontri di lunedì sera in spazi nuovi e inaspettati a Milano, lo studio per l’università, cose nuove in cantiere…

Insomma, facciamo che ci vediamo sabato?

Arci Malabrocca, via alla stazione 22, Pioltello. Scendi dal treno, vai al binario 1, vai a sinistra e l’edificio grigio è la tua destinazione.

Saremo tante e tanti, avremo banchetti con ogni delizia possibile, libretti, ricettari, maglie, saponi, spille, materiale informativo…

BE THERE OR BE SQUARE!

MAE_0118

strawberry-peanut butter tart

ovvero una crostata di fragole e burro d’arachidi dalla genesi travagliata.

MAE_0032Tante fragole in frigo, troppe fragole in frigo, ci faccio una torta. Buona, una crostata, la torta preferita da queste parti. Sì una crostata con la crema alla vaniglia e le fragole sopra. Eh ma non ho la vaniglia. Allora con lo sciroppo di rosa, quello che viene dalla montagna. Sì ma manca di qualcosa. Allora cioccolato, crema al cioccolato. No basta crema al cioccolato, perché non crema alla vaniglia e sopra fragole intinte nel cioccolato? Eh ma non ho la vaniglia. Allora una frolla di cacao. Uffa ma sempre al cacao la frolla con le fragole? No voglio qualcosa di diverso, voglio tipo…tipo…

[apro il frigo]

IL BURRO D’ARACHIDI!

[ora, se state facendo una faccia perplessa, posso dirvi solo una cosa: gli americani hanno tanti difetti, lo so, ma in fatto di porcate non sono secondi a nessuno. Il che non è sempre un male ;) quindi se vi dicessi che il classico sandwich dolce da colazione, anziché essere pane burro e marmellata, è pane burro d'arachidi e confettura di fragole, mi dareste più credito?]

Ok quindi crostata con crema di burro d’arachidi e fragole sopra… no no troppo porcata. Ci vorrebbe la marmellata di fragole, non il frutto intero! Aspetta, posso farla! Ho anche l’agar agar, posso farla senza zucchero e in cinque minuti! Fantastico, fantastico, mi sento anche meno in colpa per usare il burro d’arachidi… sì ma dove lo metto? Al posto della margarina? Naaah, facciamo con la margarina… per non sbagliare!

TA-DAN!

(ditelo, ma tu non hai un cazzo da fare? eh, il problema è che ragiono con lo stomaco troppo spesso!)

Cosa serve:

300 g farina bianca o integrale (se avete la farina di riso usatene 100 g e 200 di farina normale)

100 g di zucchero

un pizzico di sale

120 g di margarina

80 g di burro d’arachidi

un goccio di latte di soia o acqua

marmellata di fragole o:

450 g di fragole mature

3 cucchiai di succo d’agave

1 cucchiaino di agar agar sciolto in 4 cucchiai di acqua

Come si fa:

In una ciotola mescolate le farine, il sale, lo zucchero, il burro d’arachidi e la margarina e lavorate con la punta delle dita fino a ottenere tante briciole. A questo punto legate le briciole con un pochino di latte (potrebbe bastarne un cucchiaio) finché non si forma una bella palla liscia. Evitate di mangiarla tutta (io ho rischiato) e avvolgetela in un foglio di pellicola e mettetela in frigo.

Pulite le fragole e tagliatele a pezzettoni. Mettetele in un pentolino di acciaio dal fondo pesante: accendete il fuoco e guardate l’ora, perché tra dieci minuti la vostra fintissima marmellata confettura sarà pronta. Quindi: fuoco a manetta, versate l’agave o anche no (io volevo il dolce e lo volevo subito), farà la schiumetta che voi prontamente toglierete con un cucchiaio, mescola mescola mescola, dopo sei minuti aggiungete agar agar e acqua e fate andare, mescolando, per altri tre minuti. Spegnete. Compiacetevi per la furbata, mettete il pentolino in un posto fresco (tipo fuori, che lo so che ci sono dieci gradi anche lì anche se è maggio) così che si raffreddi. Non mettete la confettura calda sulla torta!

Tutti pronti? prendete il vostro bello stampo da crostata (28 cm), ungetelo se serve, e scaldate il forno a 180°.

Stendete la pasta col mattarello tra due fogli di carta da forno fino allo spessore di 5 mm, trasferitela nello stampo, bucherellate il fondo e versateci la marmellata di fragole (probabilmente la vostra marmellata era diventata un mattoncino rosso: l’ideale è spappolarla col cucchiaio di legno prima di versarla).

Infornate per 30-40 minuti, controllando il colore dei bordi (dorati sì, marroni sì, neri no).

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Da provare assolutamente!