melanzane in ritardo quasi alla sudanese

ma ciao! Ci sono – hai visto? Ho deciso che forse ce la posso fare.

Cos’è successo in questo mese e mezzo? Ho dato un esame all’università, ho superato il test d’ingresso per biologia applicata alla nutrizione (yes, tra due anni sarò la vostra nutrizionista, e nel frattempo vedrete come cambierà il mio approccio al cibo – sono molto curiosa io stessa in primis), ho preparato quattro nuovi microricettari, sono stata a fare mercatini/lezioni di cucina/workshop a Portico di Romagna (FC), a Mestre (VE), a Palanzo (CO) e ho cucinato a Liber presso Macao, a Milano. Ho avuto la sveglia puntata fissa alle sei anche nei fine settimana, ho preso il primo virus della stagione con conseguente febbrona e abnorme produzione di muco, ho iniziato ad addormentarmi ovunque – e non riesco più a vedere un film senza preferire morfeo dopo circa un’ora di proiezione.

Ieri, però, ho dormito DODICI ore e sono stata all’inaugurazione della Fanzinoteca, a Milano: coccole per lo spirito. Oggi sono pronta ad affrontare la memoria della macchina fotografica, stipata di foto di ricette che chi se le ricorda più?

Inizio con una specie di insalata di melanzane. Lo so che siamo a ottobre ben più che inoltrato, ma magari qualcuno le ha ancora in frigo. Se non le avete però, non compratele: la prossima ricetta in arrivo è con la zucca. Ben più a tema.

La ricetta è riadattata da L’africa nel piatto di Piersandro Pallavicini, uno delle decine di libri di cucina che possiedo: questo non è vegan, ovviamente, ma è bello. Racconta le storie di chi ha condiviso le ricette con l’autore, spiega l’origine e l’uso di alcuni dei più comuni ingredienti presenti nelle ricette africane, e tratta tutto con un piglio divertente. Nella ricetta originale le melanzane erano sbucciate e fritte: ottime, giuro, ma avevo bisogno di maggiore leggerezza, quindi le ho grigliate. Vado con la ricetta!

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COSA SERVE (per 2):

2 melanzane lunghe e strette, o 1 grande e grossa

3 cucchiai di burro d’arachidi

3 cucchiai di succo di limone

2 spicchi d’aglio tritato

2 cucchiai di prezzemolo tritato

un bicchiere d’acqua

sale, pepe nero macinato fresco

a piacere: un bicchiere di riso integrale

COME SI FA:

Tagliate le melanzane a fettine sottili, cospargetele di sale fino e fatele riposare venti minuti. Nel frattempo potete cuocere il riso: in un pentolino mettete un bicchiere di riso, due bicchieri di acqua e un pizzico di sale. Portate a bollore e, dal momento in cui bolle, coprite e abbassate la fiamma al minimo. Cuocete per 35/40 minuti, senza mai scoprire. Stesso procedimento e stessa acqua per il riso non integrale, ci mette però 20 minuti anziché 40.

Grigliate le melanzane sciacquate dal sale su una griglia ben calda. Copritele con un coperchio tra un lato e l’altro: rimarranno morbide. In una padella antiaderente mescolate con un cucchiaio di legno il burro d’arachidi con l’aglio tritato e il succo di limone, quando avrete ottenuto una specie di crema liscia aggiungete, poca alla volta, l’acqua. Portate a bollore su fiamma leggera, aggiungete quindi le melanzane grigliate e mescolate per rivestirle di crema. Cuocete per 5 minuti mescolando. Terminate regolando di sale, pepe e prezzemolo e servite con riso (o pane).

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