chips di cavolo riccio

Tormentone dei tormentoni, le chips di kale (cavolo riccio) ci hanno fatto sognare per anni, e finalmente appaiono anche da noi. Cosa sono? brandelli di foglie di cavolo riccio essiccate, con olio e spezie. Cos’hanno di speciale? la croccantezza: sembra di sgranocchiare patatine fritte, ma fanno bene (io ho un problema serio con le cose che scrocchiano, potrei non fermarmi mai). Quanto costano? una follia: al bio vicino casa vendono pacchetti da 10 g a 2 euro. Esatto: 200 euro al kg. WHAT? col cavolo che le compro!

Detto fra noi, potete usare anche altre verdure al posto del cavolo riccio. Il cavolo nero ad esempio, è ottimo (la classica versione aromatizzata alla paprika+semi la trovate qui, ad esempio); così come la verza. Però il tarlo del kale si era insinuato in me, lo volevo ad ogni costo. Ebbene, l’ho trovato in una nota catena di supermercati (che detesto, per giunta, ma sono vittima di un capriccio e quindi non ho guardato in faccia nessuno: kale, a me!).

L’ho essiccato al naturale, l’ho essiccato col pepe, l’ho essiccato con l’acidulato di umeboshi: un condimento giapponese di colore fucsia, ottenuto dalla pressatura e fermentazione delle albicocche umeboshi, dal sapore acido e salato insieme. Ottimo per condire al posto di sale e aceto/limone, è un alimento alcalinizzante, quindi perfetto per chi eccede nel consumo di dolci o cibi di origine animale. Non è solo buonissimo, fa anche molto bene: antiossidante, stimola il fegato e la digestione. Cercatelo e mescolatelo alla salsa tahina: otterrete una salsa preziosa per le verdure sia crude che cotte.

Indovinate quale chips ha stravinto: esatto, umeboshi!

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Cosa serve:

cavolo riccio

olio evo o olio di sesamo

acidulato di umeboshi

semi di sesamo

Come si fa:

Lavate il cavolo e strappatelo in pezzetti larghi circa 8 cm (indicativamente, non mettetevi a misurarli!).

Asciugatelo molto bene con una centrifuga. Mettetelo in una insalatiera e conditelo con un giro d’olio, un po’ di acidulato e qualche cucchiaio di semi di sesamo. Non ho messo le dosi ma considerate di condire un’insalata: non deve essere troppo salato, ma il condimento deve essere presente.

Metteteci le mani e mescolate bene, ogni fogliolina deve essere ben condita.

A questo punto potete “infornarlo” nell’essiccatore, sui vassoi rivestiti di carta da forno. Programma P3 crudista (o 40° di  impostazione manuale) e via, fino a che non sono mega croccanti (circa 7 ore).

Non è necessario avere l’essiccatore: potete mettere le chips sui termosifoni, o in alto sopra una stufa, o ancora direttamente sulla stufa o nel forno a temperatura più bassa, diciamo intorno ai 100°, per meno tempo. A questo punto avremo perso qualche nutriente in più, ma il gusto è salvo ;)

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Teme l’umidità: conservatelo in vasi di vetro o contenitori ermetici. Quanto dura? Dipende dalla vostra forza di volontà!

4 pensieri su “chips di cavolo riccio

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